Corteccia di radice di Mimosa Hostilis – cosa dice la legge svedese?

Mimosa hostilis (nota anche come Jurema o Tepezcohuite) è un albero originario dell'America centrale e meridionale, noto per la sua corteccia di radice ricca di tannini e alcaloidi. La corteccia ha una lunga storia nella cura tradizionale della pelle e nella tintura, ma la pianta è anche nota per il suo contenuto naturale di DMT.

Cosa dicono i tribunali?

La Corte Suprema (Högsta domstolen) ha esaminato, in diverse sentenze tra cui NJA 2018 p. 983, la questione di quando parti di piante contenenti DMT possano costituire un reato in materia di stupefacenti. La conclusione è che il materiale vegetale stesso, nel suo stato naturale, non è classificato come stupefacente: è legale possedere corteccia o corteccia di radice in quanto tale. Ciò che può rientrare nella normativa sugli stupefacenti è se il materiale è stato trasformato in un "preparato", ad esempio tramite estrazione o infusione destinata al consumo.

Il confine non è del tutto chiaro

Il punto esatto in cui si colloca il confine di ciò che costituisce un preparato è variato da caso a caso, e la situazione legale non deve essere interpretata come un'autorizzazione generale. Chi ha dei dubbi dovrebbe richiedere una propria consulenza legale.

La nostra posizione

Växtbutiken vende corteccia di radice di Mimosa Hostilis nel suo stato naturale ed essiccato – intera o macinata per scopi di tintura e cura della pelle – senza additivi. I prodotti non sono destinati all'uso come integratore alimentare, farmaco o al consumo umano, in conformità con la normativa svedese ed europea.

Questo articolo è un'informazione generale basata sulla giurisprudenza pubblica e non costituisce consulenza legale.